XNL si trova nel centro storico di Piacenza, in posizione baricentrica rispetto a un quadrilatero che comprende il Teatro Municipale, il Teatro dei Filodrammatici, il Conservatorio Giuseppe Nicolini e la Galleria Ricci Oddi, ponendosi come elemento di raccordo tra le esperienze e i linguaggi con cui le arti interpretano il presente e ipotizzano il futuro.
XNL è la contrazione per consonanti di “Ex-Enel”, appellativo attribuito all’edificio storico negli anni successivi alla sua dismissione dall’ente elettrico nazionale e alla sua acquisizione da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano nei primi anni Duemila.
Edificato nel 1907 per ospitare uno stabilimento di cartonaggi e una litografia, fu parzialmente ristrutturato nel 1919, quando l’intero complesso passò nelle mani della Federazione italiana dei Consorzi Agrari proprio allora costituitasi a Piacenza. Il palazzo trovò in quest’occasione l’aspetto che vediamo oggi e che si deve al progetto dell’ingegnere e architetto reggiano Guido Tirelli – autore in Emilia di riconoscibilissimi edifici neorinascimentali – e all’intervento di alcuni pittori in voga a quel tempo, come il piacentino Luciano Ricchetti. Sono sue le allegorie che si ammirano, dopo la ripulitura, sullo scalone del palazzo.
La sede della Federazione Consorzi si trasferì a Roma negli anni Trenta, cedendo il palazzo alla Società elettrica Brioschi, poi Società Elettrica Emiliana, di seguito incamerata nell’Enel in seguito alla nazionalizzazione dell’energia elettrica nei primi anni Sessanta. XNL rimase allora sede amministrativa dell’ente, fino agli anni Novanta, con la cessione a un fondo di investimento. Da cui, infine, nei primi anni del nuovo secolo, la proprietà passava alla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il Recupero
Il progetto di recupero è stato curato dal Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova in stretta collaborazione con la Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici di Parma e Piacenza.