Rievocando la storia del Goset, il teatro ebraico di Mosca, tra i più importanti del Novecento, e attraverso le figure di Michoels e Zuskin, perseguitati dal regime staliniano, lo spettacolo riflette sull’identità dell’artista e sul rapporto tra arte e potere, libertà creativa e repressione. Il riferimento al Re Lear shakespeariano diventa metafora della fragilità e della resistenza dell’atto teatrale.

Vincitore Premio Theatrical Mass 2023

Ci siamo chiesti qual era l'idea di teatro per noi e ci siamo risposti che volevamo far volare gli attori”.
César Brie

La storia dimenticata del Goset, il teatro ebraico di Mosca, uno dei più importanti teatri del Novecento (tra i suoi fondatori il pittore e scenografo Chagall, tra gli estimatori il regista Gordon Craig), attraverso i suoi due straordinari attori, Michoels e Zuskin, condannati a morte dal regime di Stalin per aver volato troppo in alto, colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte in lingua yiddish fatto di canti, danze, poesie.

Lo spettacolo segue l’allestimento che i due artisti (nei ruoli di re Lear e del suo Matto) fecero del capolavoro shakespeariano, affrontando i temi fondanti intorno alla vera identità dell’essere Artista: dai rapporti con il potere alla definizione di una nuova arte dell’attore… 

Re Lear è morto a Mosca
Regia César Brie
Drammaturgia César Brie, Leonardo Ceccanti, con la collaborazione dell’ensemble.
Attori creatori César Brie, Alessandro Treccani, Leonardo Ceccanti, Eugeniu Cornitel, Davide De Togni, Anna Vittoria Ferri, Tommaso Pioli, Annalesi Secco, Laura Taddei
Scenografia l’ensemble
Musiche Pablo Brie e tradizionali yiddish
Consulenza storica Antonio Attisani

César Brie
César Brie regista, attore, autore argentino, arrivato, esule, in Italia a diciotto anni con la Comuna Baires, lavora con Iben Nagel Rasmussen nelGruppo Farfa e poi nell’Odin Teatretdi Eugenio Barba, quindi si trasferisce in Bolivia dove fonda il Teatro de los Andes, con cui crea spettacoli ispirati ai classici che girano il mondo (comeL’Iliade e Odissea). Nel triennio 2023/2025 ha scritto e messo in scena in prima nazionale per il Festival di Teatro Antico di Veleia un trittico di spettacoli inedito ispirato all’Eneide: Anchise. Primo studio (2023), Il lago dell’oblio (2024), Esodi (2025). 

Lo spettacolo Autoritratto fa parte del trittico teatrale Delle nuvole o dell’identità, che rientra nel progetto Oltre le nuvole curato da Chiara Gatti, Paola Pedrazzini, Gianmarco Romiti.