L’eroina tragica e la sua dipendenza amorosa raccontate da Paola Pedrazzini, Lella Costa e Leonardo Lidi in “Aspettando Medea. La ferita dell'amore fatale / La tragedia di Euripide dal mito alla scena”, serata-evento che ha segnato anche l’apertura dell’edizione 2026 di Bottega XNL – Fare Teatro.
Piacenza, 25 febbraio 2026. Il pubblico delle grandi occasioni ha applaudito e si è emozionato, lunedì sera a XNL Piacenza, in occasione dell’evento speciale “Aspettando Medea. La ferita dell'amore fatale / La tragedia di Euripide dal mito alla scena”, un simposio con protagonisti Paola Pedrazzini, direttrice artistica di Bottega XNL e del Festival di Teatro Antico di Veleia, Leonardo Lidi regista e “maestro” dell’edizione 2026 di Bottega XNL-Fare Teatro e la ‘madrina’ della serata, Lella Costa, artista che tanto si è confrontata con le eroine femminili.
L’introduzione dell’incontro, legato all’imminente apertura del bando per accedere al percorso di alta formazione Bottega XNL – Fare Teatro, è stata affidata al vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli, che di questa progettualità ha sottolineato il successo e i riconoscimenti conquistati in pochi anni dal suo avvio.
A seguire si è innescato uno racconto a più voci, moderato dalla giornalista Donata Meneghelli, attorno alla figura di Medea, così come è stata raccontata da Euripide e dalle narrazioni che lo hanno preceduto. In apertura la lectio magistralis di Paola Pedrazzini, anche autrice del denso volume Medea fra tipo e arche-tipo edito da Carocci, ha guidato il pubblico con rigore e creatività nei misteriosi territori del mythos, spostando l’asse tragico dalla prospettiva infantidiocentrica agli antefatti. Ne è scaturito un viaggio affascinante lungo la parabola d’amore e morte di Medea, in cui Pedrazzini ha rintracciato il copione di una
dolorosa "schiavitù" amorosa di cui la principessa colchica può essere considerata tipo e arche-tipo, e insieme ha tratteggiato un affresco di ciò che rappresentava il teatro nell’Atene del V secolo, colorato da rimandi e inediti approdi nella letteratura moderna e nel cinema: da Pasolini a Truffaut. «Rileggendo la Medea euripidea – ha sottolineato –, in quella donna che lascia tutto per un uomo appena conosciuto e tanto diverso da lei, che si annulla per lui, che ne fa il suo signore e padrone e che precipita nella disperazione quando lui la abbandona, sembra di vedere i profili di tante altre figure femminili, di carta e di carne, da
Adele H. a Madame Bovary, a Camille Claudel».
Talento femminile, dipendenza amorosa, condizione della donna, mito, nascita della tragedia, sono stati gli argomenti ripresi anche da Lella Costa con la cifra dell’ironia e una ricchezza di riferimenti che hanno spaziato da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare a Lisistrata (l’eroina della commedia di Aristofane che, in versione di teatro di narrazione, la Costa ha presentato nell’edizione 2025 del Festival di Veleia), fino all’oggi, per avvicinare la più tragica delle eroine al nostro tempo, non facendone un simbolo astratto ma una figura attraversata da passioni estreme e contraddittorie.
La tragedia, lasciando aperto il conflitto senza offrire una conclusione rassicurante, continua a generare domande. Dentro questa stessa complessità prenderà forma l’edizione 2026 di Bottega XNL – Fare Teatro, nuovamente affidata da Pedrazzini a Leonardo Lidi, in qualità di regista e Maestro di Bottega, che ha ribadito come il percorso con gli attori e le attrici selezionati partirà dall’attraversare insieme il testo, lasciando che sia l’ascolto della parola tragica e della sua forza emotiva a guidare il lavoro, “perché anche la sofferenza possa diventare materia viva di ricerca scenica”.